Il Consiglio dei ministri ha approvato il 7 luglio 2022, in esame preliminare, uno Schema di Decreto Legislativo per il lavoro sportivo, proposto dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Orlando che va a modificare il D.Lgs 36 2021 , uno dei decreti attuativi della riforma dello sport prevista dall’art. 5 legge 86 2019 che dovrebbe entrare il vigore dal 2023.
Il nuovo provvedimento contiene misure di semplificazione e di contenimento degli oneri (contributivi e fiscali), per le prestazioni professionali, al fine di rendere l’impatto della riforma del 2021 più sostenibile per le associazioni le società dilettantistiche.
Si tratta del Decreto legislativo 5 ottobre 2022, n. 163 “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, in attuazione dell’articolo 5 della legge 8 agosto 2019, n. 86, recante riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonche’ di lavoro sportivo.”
Con il nuovo decreto legislativo si prevedono in particolare le seguenti novità:
- Riguardo gli ENTI SPORTIVI si introduce la possibilità di iscrizione al Registro delle attività sportive dilettantistiche a cooperative e agli Enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo settore (RUNTS), laddove esercenti come attività di interesse generale l’organizzazione e la gestione di attività sportive dilettantistiche. esclusione invece delle società di persone . Inoltre si esclude per gli enti del terzo settore la necessità di indicare come attività principale l’attività sportiva dilettantistica;
- LAVORO SPORTIVO: Si amplia la nozione di lavoratore sportivo, al fine di includere anche nuove figure, come ad esempio manager, addetti agli arbitri, segretari generali, osservatori, data scientists e collaboratori tesserati che svolgono mansioni necessarie allo svolgimento delle attività . Restano sempre escluse le figure puramente amminstrativo- gestionali (Qui il testo del d.lgs 36 2021 sul lavoratore sportivo);
- Precisati, nell’area del dilettantismo, i presupposti per l’instaurazione di rapporti lavoro sportivo autonomo, nella forma di collaborazione coordinata e continuativa, con un massimo di 18 ore settimanali (escludendo il tempo dedicato alle manifestazioni sportive)
- Gli ADEMPIMENTI per costituzione dei rapporti di lavoro sportivo,sono semplificati e digitalizzati, attraverso il Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche che puo sostituire il Libro unico e le comunicazioni obbligatorie ai centri per l’impiego per i rapporti di lavoro subordinato e autonomo . Leggi in merito “Nuovo registro delle attività sportive attivo dal 31 agosto”. (Sarà necessario un apposito decreto attuativo da adottarsi entro il 1 aprile 2023)
- Definita la figura del volontario sportivo che potra essere utiizzato anche dagli enti sportivi CONI, CIP, Sportesalute con utilizzo di rimborso delle spese documentate. Vietata invece la remunerazione come per i volontari del terzo settore ma con la differenza che non sono specificati massimali per le spese rimborsabili e non viene specificata la possibilità di autocertificazione.
L R
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