La deducibilità dei costi relativi agli acquisti di carburanti per autotrazione, e la detraibilità dell’IVA, sono state oggetto negli anni di numerose modifiche, ma nulla che sia anche solo lontanamente assimilabile alla vera e propria rivoluzione introdotta con la Manovra 2018.

 

L’anno 2018, sotto questo aspetto, rappresenterà un esercizio davvero particolare, posto che le vecchie normative resteranno in vigore fino al 30 giugno 2017, mentre dal 1 luglio 2018 tutti coloro che professionalmente necessitano di documentare le spese sostenute per il rifornimento di carburanti dei mezzi e delle autovetture impiegate nell’esercizio della propria attività aziendale o professionale, dovranno approcciare la documentazione contabile relativa in maniera del tutto nuova.

 

Per quanto riguarda il primo semestre 2018, pertanto, nulla cambierà: l’esercente arte o professione, o l’imprenditore / società che acquista carburanti da autotrazione potrà validamente documentare le spese sostenute (sia ai fini della deducibilità totale o parziale del costo, a seconda della natura del mezzo) che ai fini della detraibilità IVA (anche questa totale o parziale) documentando le spese sostenute secondo due strade alternative: la compilazione della scheda carburante in ogni elemento richiesto (ivi compresa, nel caso delle imprese, l’indicazione dei chilometri percorsi), oppure in base agli acquisti documentati da pagamenti effettuati con mezzi elettronici tracciabili (carte di credito e di debito, prepagate tracciabili).

 

Con riferimento agli acquisti certificati dalla scheda carburante, ricordiamo, attualmente (e fino al 30 giugno 2018) non è imposto uno specifico canale di pagamento: il rifornimento può essere pertanto onorato sia con moneta elettronica che in contanti, ciò che conta è la corretta compilazione della scheda carburante.

 

La scheda carburante, pertanto, era e resterà sino al 30 giugno 2018 lo strumento maestro per la certificazione degli acquisti dei carburanti per autotrazione, fermo restando la possibilità, introdotta dal Decreto Sviluppo D.L. 70/2011, articolo 7 comma 2 lettera p), di non tenere la scheda carburante laddove si scelga quale modalità di approvvigionamento di effettuare esclusivamente rifornimento con pagamento in moneta elettronica. In tal caso, infatti, è già possibile non tenere la scheda carburante, e certificare gli acquisti effettuati con i movimenti in moneta elettronica.

 

Tutto questo, dal 1 luglio 2018, cambierà radicalmente. Infatti, quello che sino a tale data costituisce una mera opzione, una scelta, ovvero effettuare il pagamento esclusivamente in moneta elettronica, potendo in tal modo non compilare la carta carburante, diviene un obbligo.

La legge di bilancio 2018, infatti, è andata ad intervenire (articolo 1 comma 992) sull’articolo 164 del TUIR, introducendo il comma 1-bis che prevede che la deducibilità delle spese relative agli acquisti di carburante per autotrazione sono deducibili solo se effettuate esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione previsto dall’articolo 7 comma 6 del D.P.R. 605/1973.

 

E le medesime limitazioni valgono anche in ambito IVA, come previsto dall’articolo 1 della Legge di Bilancio 2018, comma 993.

 

Imprese e professionisti, infatti, dovranno abituarsi ad utilizzare esclusivamente strumenti elettronici di pagamento per i rifornimenti, strumenti che peraltro potranno essere esclusivamente intestati all’impresa o al professionista. Se un’azienda, pertanto, dispone di più mezzi, sarà quindi necessario coordinare le operazioni di rifornimento, oppure dotare ciascun mezzo di una carta di pagamento. Inoltre, occorrerà conservare tutte le ricevute, ordinatamente, perché saranno queste, abbinate ai movimenti delle carte elettroniche, a certificare la spesa sostenuta.

 

A fronte di tutto questo la scheda carburante dal 1 luglio 2018 andrà definitivamente in soffitta, esisteranno, ai fini fiscali, solo gli acquisti di carburante pagati in moneta elettronica tracciabile.