La proroga dell’iperammortamento consente la fruibilità dell’incentivo anche per i beni di cui è stato versato l’anticipo entro il 31 dicembre 2017 e che saranno consegnati successivamente al mese di settembre 2018, ma entro i nuovi termini temporali previsti dalla legge di Bilancio 2018. E’ questo uno dei principali chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate e dal Ministero dello Sviluppo Economico sull’iperammortamento. Viene, inoltre, chiarito che nel caso in cui le modifiche tecniche ad un bene iperammortizzato siano relative a profili sostanziali, l’impresa deve richiedere al perito/attestatore il rilascio di una integrazione della perizia/attestazione. Quali sono gli ulteriori chiarimenti?

La prosecuzione senza soluzione di continuità dell’iperammortamento permette alle imprese di non perdere il beneficio per i beni di cui si è versato l’anticipo entro il 31 dicembre 2017 e la cui consegna avviene entro i termini stabiliti dalla legge di Bilancio 2018.

È questo uno dei nuovi chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate e dal Ministero dello Sviluppo Economico, in risposta a specifici quesiti in merito ad alcuni aspetti dell’iperammortamento ancora dubbi.

L’iperammortamento è stato istituito dalla legge di Bilancio 2017, ai sensi della quale il beneficio spettava in relazione agli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 2017 al 31 dicembre 2017 ovvero entro il 30 settembre 2018 (termine così prorogato con il Decreto Sud), a condizione che, entro la data del 31 dicembre 2017, il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

La legge di Bilancio 2018 ha confermato l’agevolazione per tutto il 2018 (ovvero fino al 31 dicembre 2019 in presenza di determinate condizioni). In particolare, articolo 1, comma 30, stabilisce che “Le disposizioni dell’articolo 1, comma 9, della Legge n. 232/2016 si applicano anche agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati entro il 31 dicembre 2018, ovvero entro il 31 dicembre 2019 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari al 20% del costo di acquisizione”.

In seguito alla proroga disposta dalla legge di Bilancio 2018 era dubbio se per gli investimenti che al 31 dicembre 2017 fossero stati versati acconti, ai fini della spettanza dell’iperammortamento, fosse ancora vincolante il termine del 30 settembre 2018 per l’effettuazione degli investimenti.

Al riguardo, nell’ambito delle nuove risposte, il Ministero dello Sviluppo Economico ha specificato che la nuova finestra temporale di spettanza del beneficio prevista dalla legge di Bilancio 2018 consente la fruibilità dell’incentivo anche per i beni di cui si è versato l’anticipo entro il 31 dicembre 2017 e che saranno consegnati successivamente a settembre 2018, purché entro i nuovi termini stabiliti dalla Manovra 2018.