I giustificativi di spesa del contributo ricevuto non dovranno più essere inviati, ma solo indicati in un apposito modulo e conservati in originale presso la sede del destinatario

Modulistica rinnovata e standardizzata per gli enti del Terzo settore e gli altri tenuti a predisporre il rendiconto sull’utilizzo del cinque per mille assegnatogli. I nuovi modelli, approvati con decreto direttoriale del 22 settembre 2021 del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali insieme alle relative linee guida, utilizzabili a partire dalla rendicontazione per il 2020, sono disponibili sul sito dello stesso ministero alla pagina “Rendicontazione del contributo”.

L’approvazione è arrivata in ossequio al contenuto dell’articolo 16 del Dpcm del 23 luglio 2020, il quale ha completato il lungo processo normativo del cinque per mille, disciplinando le modalità e i termini per l’accesso al riparto del beneficio, semplificando la procedura di accreditamento degli enti beneficiari e razionalizzando gli adempimenti a carico degli stessi. Lo stesso provvedimento, inoltre, ha regolamentato le modalità e i termini per la formazione, l’aggiornamento e la pubblicazione degli elenchi annuali e dell’elenco permanente, nonché le modalità di riparto del contributo e di rendicontazione delle somme erogate agli enti beneficiari (nelle more della piena operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore, sono gli enti del volontariato e le altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le associazioni di promozione sociale, iscritte nei registri nazionale, regionali e delle Province autonome di Trento e Bolzano e le altre associazioni e le fondazioni riconosciute, indicati nell’articolo 1, comma 1, lettera a) del richiamato Dpcm), prevedendo per gli stessi, un triplice ordine di obblighi, graduato in base alle dimensioni economiche del contributo:

1) un obbligo generale di redazione e conservazione di un apposito rendiconto e della relativa relazione illustrativa, dal quale risulti, in modo chiaro, trasparente e dettagliato, la destinazione e l’utilizzo delle somme percepite

2) un obbligo specifico, per un delimitato bacino di enti beneficiari, di trasmissione del rendiconto e della relazione all’amministrazione erogatrice

3) un obbligo ulteriore di pubblicità del rendiconto e della relazione.

L’adempimento

Il rendiconto, datato e sottoscritto dal legale rappresentante dell’ente, e la relazione illustrativa devono essere trasmessi, insieme alla copia del documento di identità del legale rappresentante all’indirizzo di posta elettronica certificata rendicontazione5xmille@pec.lavoro.gov.it, indicando nell’oggetto il codice fiscale dell’ente, la denominazione, una dicitura indicativa del contenuto (ad esempio, “rendiconto”, “integrazione al rendiconto”, “accantonamento”, eccetera) e l’anno finanziario di riferimento.

I rendiconti trasmessi a mezzo posta non verranno presi in considerazione.